L’ inizio

E’ difficile dare una data certa a tutti i nostri cambiamenti. Il cambiamento usualmente è un percorso più o meno rapido. E’ difficile avere le folgorazioni. Tutto richiede, per fortuna, maturazione.

Voglio però descrivere l’ inizio della mia ricerca. Un episodio.

Non tanto perché l’ episodio rappresenta il tutto. L’ esperienza di vita unica. Ma perché è bello evidenziare un episodio e farlo diventare L’ Episodio. Rende il tutto più misterioso, romanzesco.

Il mio percorso di ricerca è iniziato qualche anno fa. In un noto ristorante italiano stellato. Possiamo dire del Nord. Possiamo dire anche ad un certa altitudine…

Ero già socio di Xtrawine. Ero soprattutto superficiale nel mio approccio al cibo ed al vino. Non è un peccato. Non è una vergogna. Io sono convinto sostenitore della libertà nelle proprie esperienze sensoriali. Il fatto che mi occupo di informatica e di finanza, mi permette anche un certa libertà di valutazione dei prodotti. Non essere esperto, concede quella libertà di giudizio e di azione che considero imprescindibile nelle ricerche enogastronomiche.  

Non esiste quindi nessuna pregiudiziale sul prima e sul dopo. Né giudizio morale, né di merito.

Quel giorno sono però cambiato.

Una bella sera. Una cena completa e piena di gusti. Vini serviti da uno dei sommelier più competenti di Italia.

Arriva il dolce. Il sommelier ci presenta due calici di vino. A me sono sempre piaciuti i vini da meditazione o da dessert. Non ricordo che vini erano. Se non erro un italiano ed un francese.  

Ma quel giorno capita una cosa diversa.

Il sommelier inizia a descriverci le caratteristiche di ogni singolo vino e ci invita a degustare il dolce in un assaggio differenziale in rapporto ai vini.

Inizio ad avvertire sensazioni, differenze, caratteristiche, che da solo non sarei mai riuscito ad apprezzare. Particolari che mi sarebbero sfuggiti, iniziano a venire all’ evidenza del palato, dell’ olfatto. Lo stesso dolce, cambia in rapporto alla degustazione del vino ed il sommelier ne spiega le ragioni fisiche ed organolettiche. Descrive le ragioni territoriali, che possono cambiare un vino da un altro vino.

Come strumenti che stagliano con armonia in una orchestra, inizio a sentire questo e quello.  Le parole del mio cicerone gastronomico, trovano riscontro nei gusti e nelle sensazioni. Esperienze banali, semplici. Ma in quel momento avvertivo che potevo percepire la differenza.

Da quel momento in poi, non sarei mai più stato superficiale. E piacevolmente sono diventato ignorante. Nel senso che ignoro molto di questo universo sorprendente.

In senso buono naturalmente.

Fino a quel giorno, avevo vissuto l’ approccio al cibo ed al vino, con un certo scetticismo e molta superficialità.

Inizio a capire le affinità con la musica. Che la percezione è fatta dall’ insieme di tanti strumenti che con armonia compongono un risultato. Che è possibile passare dal concentrarsi sul singolo strumento per poi passare all’ insieme e viceversa.

Che un orecchio ed un palato particolarmente allenato, possono seguire il singolo violino, e capirne le note,  e sentire i singoli particolari, senza dimenticare il complesso delle sensazioni ed anzi valorizzando tutto questo.  E’ tutta questione di allenamento, di passione, di gusto e di tempo.

Quella sera sono diventato molto più rispettoso ed attento alle sensazioni. Curioso di apprendere. Non come una gara, né per primeggiare su chi sente più essenze in un vino. Rispettoso di chi ha abilità e cultura superiori alla mia. Capace di ascoltare. Capace di sentire.

Non sono capace di distinguere tutti i sapori ed odori in un vino. Tabacco, foglie di pomodoro, minerali, pelliccia, ecc. ecc. Raffrontare l’ acidità : Fresco, vivo, Acidulo, Citrino, Verde Nervoso. Forse non sarò mai capace. E forse non mi interessa neppure. Non è una gara al naso più fino.

Ma quella sera sono entrato in universo in cui la geografia, il clima, la fisica, la chimica, il gusto, i miei neuroni, si sono messi a parlare fra di loro e il navigar m’ è dolce in questo mare.  

Lo sapevo anche prima. Quella sera l’ ho capito.

Il che non vuol dire che non pensi ancora che alcune cose che ci vengono dette non siano il frutto di abilità marketing, piuttosto che di reali caratteristiche del prodotto.

Questo blog è un percorso di ricerca per esaltare quelle caratteristiche vere di prodotto, passione, cultura, che pervadono le nostre strade ed i nostri campi.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...