Il tartufo

Immagine di Nero Estivo a FetteImmagine di Appennino Funghi e Tartufi

Ho il difetto di collaborare con Xtragourmet. :). Questo articolo sembra che sia uno spot per i loro prodotti. In realtà è il contrario. Molti prodotti sono in vendita presso Xtragourmet se ci piacciono (http://www.xtragourmet.com/tartufo-nero-estivo-a-fette-olio-doliva).

Ho conosciuto questi prodotti non più tardi di 3 mesi fa. Complimenti.

Riportando da  Wikipedia sul tartufo :

 Il tipico profumo penetrante e persistente si sviluppa solo a maturazione avvenuta e ha lo scopo di attirare gli animali selvatici (maiale, cinghiale, tasso, ghiro, volpe), nonostante la copertura di terra, per spargere le spore contenute e perpetuare la specie.

Credo che il tartufo sia un questione di gusti. C’ è a chi piace. C’ è a chi non piace.

Naturalmente non è possibile paragonare il prodotto fresco, con il prodotto conservato in vasetti. Ma questi prodotti raggiungono l’ eccellenza.

La degustazione è una esperienza completa e degna di nota. La persistenza è insistente. Appagante.  Normale per il tartufo. Più rara per un prodotto conservato.

Spesso in alcuni ristoranti servono primi piatti con i tartufi. Al di là del colore che richiama il prodotto, il gusto appare come un ricordo lontano di passate glorie.

Qua il tartufo invece esplode in tutta la sua forza ed è ancora prorompente. Qualità e metodi di conservazione ci offrono una esperienza quasi pari al prodotto fresco. Anzi. Alcuni tartufi spacciati come tali, non raggiungono la potenzialità espressiva provata.

MI piace del tartufo (caratteristica di poche specialità) la capacità di aprire il gusto e la forza con la quale le forze olfattive esterne (persistenti) incontrano le essenze che dal palato giungono all’ olfatto. Questo fare a pugni per gioco, dona una esperienza piacevole.

Nelle grande sale da concerto, ma in generale, esiste un fenomeno chiamato riverbero. Il suono diretto della sorgente acustica (l’ orchestra), viene ricevuto assieme al suo riflesso sulle pareti. Questo effetto, sapientemente dosato da tecniche costruttive, dona profondità ed esperienze sonore intense. Allo stesso modo, non credo che abbia un nome nella gastronomia, gli odori esterni, con quelli scaldati che provengono dall’ interno, contribuiscono ad una sorta di riverbero culinario.

Per le vostre finanze, non vi so consigliare se è meglio immergersi in questa degustazione, o andare al cinema. E’ una questione di gusti. A portata di molte tasche, vivere entrambe le esperienze e questo lusso per i propri sensi.

Il tartufo, a mio parere, è come la grancassa per l’ orchestra. Da usare con moderazione. Passare dalla forza espressiva alla noia fastidiosa è questione di dettagli, sapienza ed esperienza.

Cercherò di documentarmi anche sulle caratteristiche del tartufo, per capire gli abbinamenti più corretti con il vino. Per gustare, vi giro un link che può soddisfare alcune curiosità (http://www.vinoveritas.it/2013/11/nero-nero-abbinare-il-vino-al-tartufo/)

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Un pensiero su “Il tartufo

  1. Roberto

    paleso immediatamente il mio conflitto di interessi, dato che sono parte attiva di xtragourmet, e proprio per questo mi astraggo dal prodotto ma mi piacerebbe ricordare che dietro a prodotti straordinari ci sono persone che perseguono una filosofia del lavoro che va oltre al commercio…
    il tartufo oggi è un bene di lusso, ma chi ha girato per l’Appennino e conosce un po’ la vita di quei luoghi può chiudere gli occhi e immaginare i cercatori di tartufo che escono con il buio , le atmosfere dei boschi, e dopo ore a contatto con la natura tornano con la preziosa pallina e la grattugiano direttamente nel ragù, per insaporirlo, con un gesto estremamente naturale e antico che accompagna da generazioni gli abitanti dell’Appennino.
    Il tartufo non è sfarzo, nè eccesso, ma è leggerezza e forza nello stesso tempo, e nobiltà nel senso più ampio del termine; quello che ci è piaciuto parecchio è stato constatare che le persone che producono questi conservati sono dei ferventi sostenitori della qualità senza alcun compromesso, del gusto, della tradizione… d’altronde non poteva essere diversamente.
    Lo apprezzo particolarmente su tagliolini ricchi di uovo conditi solo con un filo di burro, o semplicemente sulle uova al tegamino.
    Attendo la proposta di abbinamento con il vino 🙂

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