Leonardo Da Vinci

Le relazioni fra il grande Genio Toscano ed il vino sono molto forti.

In una ottica Expo 2015 andrebbero ulteriormente analizzate e rese note ai più. La chiave per il successo dell’ Expo è proprio nella valorizzazione delle tradizioni culturali, riviste però in una ottica di modernità. Come evidenziato già in passato, la linea di confine fra marketing globalizzato e conservazione delle tradizioni è nella capacità di afferrare e tramandare tutto quello ereditato dal passato, con la capacità di innovare per le generazioni future.

Leonardo da Vinci, amava il vino. Ma il suo legame con il vino, va ricercato non nella sua terra natia, ma bensì a Milano.

Per dovere di cronaca citiamo Le Cantine Leonardo da Vinci (http://www.xtrawine.com/info/cantine/Cantine-Leonardo-da-Vinci/10) che si trovano appunto a Vinci. Progetto relativamente recente, e non collegato (se non per il territorio) con il grande Genio.

Da ricerche di Luca Maroni (http://www.lucamaroni.com/ita/download/LaVignaDiLeo.pdf) che cito integralmente, si apprende che il 26 Aprile 1499, Leonardo da Vinci ricevette un atto di donazione da parte di Lodovico il Moro.

Si tratta della cessione in proprietà d’una vigna presso Porta Vercellina, il quartiere a pochi passi da Santa Maria delle Grazie dove Leonardo aveva il suo laboratorio a Milano, e vicino al luogo in cui l’artista dipinse uno fra i suoi massimi capolavori: il Cenacolo. A questa vigna Leonardo resterà sempre legato seguendone le vicende con sollecitudine, pur nelle continue peregrinazioni degli anni successivi.

Ma i rapporti fra Leonardo ed il vino, sono ancora più sofisticati e si trova traccia in parecchi disegni, nei riferimenti a Bacco nell’ opera vinciana.

Spero che questa notizia (non recente) possa avere ulteriore risalto in una logica Expo, perché abbiamo bisogno, per cavalcare la globalizzazione, di solide radici.

Colgo l’ occasione per fare un volo pindarico. Mi sia consentita la licenza. Io abito ad Imola che ospita la Rocca che fu di Caterina Sforza. Xtrawine ha sede a Forli (sempre legata a Caterina Sforza). Caterina Sforza era la nipote di Lodovico il Moro. Leonardo da Vinci lavorò anche alla Rocca di Imola. A Forli, potete ammirare il ritratto di Caterina Sforza, eseguito da Lorenzo di Credi. Lorenzo di Credi fu compagno di Leonardo da Vinci nella scuola del Verrocchio e si influenzarono reciprocamente.

File:Caterina Sforza.jpg

Cosa c’ entra ? Assolutamente niente. Ma i fili si possono tirare per lasciarsi andare alle divagazioni.

 

 

 

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