Falsificazione. Frode. Eccezioni e norme.

Il falso si diffonde nel vino.

https://it.finance.yahoo.com/notizie/brunello-di-montalcino-e-chianti-105524233.html

La notizia non è positiva. Ma è sempre l’ eccellenza che si falsifica e quindi di questo dobbiamo rallegrarci nella tristezza.

La protezione del made in Italy è una delle priorità più importanti. Criteri di selezione, qualità di prodotto, controllo dell’ origine. Lo sforzo è difficile, ma deve essere una priorità.

Dobbiamo avere paura della falsificazione, ma proprio in quanto falsa e scorretta è di per se un fenomeno identificabile ed isolabile.

Molto più sottile è la  notizia che trovate nel seguente link:

http://www.repubblica.it/economia/2014/05/28/news/pizza_made_in_italy_coldiretti-87452621/

Gran parte degli ingredienti che vengono usati nelle pizze (2 su 3) non sono italiani. Pomodoro cinese, grano francese, ecc. ecc.

Da eccezione, si passa alla regola.

Il valore del territorio è la protezione della qualità. Qualità dell’ ambiente, qualità del lavoro.

La così alta diffusione di ingredienti di qualità dubbia e di basso prezzo per il basso prezzo è preoccupante.

In un caso (il vino sequestrato) l’ eccezione che conferma la regola. Nell’ altro caso, una regola al ribasso e ormai diffusa. Elemento pesante di riflessione di come stiamo svendendo il nostro essere, la nostra qualità, i nostri valori. Su questi aspetti ci giochiamo il nostro futuro, in maniera molto più grave di quello che può sembrare all’ apparenza.

Enoillogico non poteva non parlare dell’ eccezione che conferma la regola.

Il proverbio è il mio preferito. Sia dal punto di vista linguistico, sia dal punto di vista filosofico, sia storico ed etimologico.

L’ eccezione che conferma la regola è una frase illogica. Perché l’ eccezione smentisce la regola.

Ma se è eccezione, in quanto eccezione, conferma la regola. viceversa non sarebbe eccezione, ma accadimento. Un fatto smentisce la regola. Ma una eccezione, effettivamente non può che confermare la regola.

In realtà, come ogni cosa, si genera da un equivoco storico di traduzione.

Troverete su internet ogni riferimento al latino ed una spiegazione dell’ evoluzione del proverbio :).

Probat. Approfondendo, ci si mette sempre alla prova.

 

 

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