Festa della Repubblica.

Oggi, 2 Giugno, è la festa della Repubblica.

Il 2 ed il 3 Giugno del 1946, si tenne il referendum su Monarchia e Repubblica. Sappiamo come è andata.

Al di là della retorica Patria, è necessario interrogarsi nel rapporto fra Patria, nazionalismo protezionismo.

Il discorso è molto complesso e ramificato ed in questo caso voglio fermarmi alla prima interpretazione. Quella più semplice. La valorizzazione del proprio territorio.

http://www.huffingtonpost.it/michele-anzaldi/la-frammentazione-del-made-in-italy-e-la-battaglia-del-vino-italiano_b_5111246.html

La buona notizia è che il fatturato di vino e spumanti italiani è cresciuto del 3% e ha raggiunto nel 2013 il valore record di 9,3 miliardi, questo soprattutto grazie esportazioni che per la prima volta hanno superato i 5 miliardi (+7%). Seppur positivi, questi numeri nascondono la cattiva notizia: se è vero infatti che il fatturato estero è aumentato, contemporaneamente è sensibilmente diminuito il volume delle spedizioni, che ha subito una flessione del 4,4%. In un’analisi fatta nel corso del Vinitaly a Verona, è emerso che, dietro questo calo, c’è una sorta di percorso a ostacoli a livello internazionale che oscilla tra vincoli burocratici e intricate questioni sanitarie; per non parlare dei dazi, che in mercati come quello dell’India sono pari al 150% del valore del prodotto.

 

Come scriveva con sorprendente modernità Charles-Louis de Montesquieu nel 1748 “La storia del commercio è quella della comunicazione dei popoli”

In Italia siamo capaci di grandi cose. Ma stiamo perdendo (abbiamo perso) la capacità di tutelare il nostro territorio ed i nostri valori (con la v minuscola) in una ottica più ampia di globalizzazione.

La dispersione territoriale non è preservazione del territorio, né diversificazione culturale. E’ semplicemente localismo rozzo e gretto. Miopia delle classi dirigenti politiche, incapaci di una analisi culturale che sappia dominare l’ identità con gli scenari ampi ed articolati di geopolitica, poteri economici, conservazione della natura.

Come leggere la festa del 2 di Giugno ?

Come leggere il 1 di Maggio del 2015, festa di apertura dell’ Expo di Milano ?

Alla fine, forse, vale la lettura più semplice. Il rispetto di noi stessi e degli altri. Sia in una ottica personale, ma anche in una ottica più globale e nazionale.

 

 

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