A volte bisogna fidarsi. Emozione

L’ olio è uno dei prodotti della nostra terra. Ha molte affinità con il vino.

 

 

 

Olivo contorto

L’ olivo ha un valore non solo naturalistico, ma anche una forza estetica prorompente. E’ l’ equilibro fra natura e capacità dell’ uomo di entrare in relazione con gli elementi che lo circondano.

L’ olio è una componente integrante della nostra cultura e del nostro cibo.

L’olio si può degustare, come il vino.

Riportiamo una pagina che descrive quali sono gli elementi caratterizzanti di una degustazione di olio. Articolo tecnico ma anche molto semplice.

http://www.academiabarilla.it/italian-food-academy/consigli-gourmet/come-degustare-olio-extra-vergine.aspx

Ho assaggiato in questi giorni l’ olio Decimi.

Immagine di Olio extra-vergine di oliva Emozione da una sapiente selezione di diversi cultivar

L’ olio denominato Emozione (http://www.xtragourmet.com/it/decimi-migliore-olio-oliva-2014-gambero-rosso) ha quelle caratteristiche di equilibrio, personalità, energia.

Usualmente non mi soffermo sulle caratteristiche di un olio. Ma sono stato molto colpito dall’ olio Decimi.

Molto facile salire sul carro del vincitore. Ma devo dire che il Decimi è un olio che sa catturare l’ attenzione. Da dosare. Non invadente. Ma ti accompagna con personalità e discrezione nelle degustazioni.

Di olio, conosco poco. Ma sono rimasto colpito.

Il pane pugliese  è un degno compare di questo prezioso olio. Semplicità che permette una degustazione da re.

La globalizzazione sta producendo una omologazione dei sapori, degli odori, delle degustazioni. Molte delle essenze più diffuse sono prodotte a laboratorio con procedimenti chimici.

Anche nel gusto è necessario che recuperiamo un più autentico rapporto con la natura. Non natura come espressione di un ritorno inconsapevole ad un fantomatico passato che mai è esistito, ma natura come espressione di una diversità biologica che l’ uomo non potrà mai raggiungere. I prodotti di sintesi, come pure le bioingegnerie, introducono elementi di semplificazione ed alterazione che sono pericolosi e potenzialmente distruttivi. Il problema non è la chimica, o la bioingegneria, ma molto di più è l’ omologazione culturale che dobbiamo temere.

Elogio dell’ imperfezione.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...