Archivio mensile:agosto 2014

Champagne Formula 1

In Xtrawine c’ è una nutrita selezione di Champagne.

http://www.xtrawine.com/vini/vino-Champagne/373

E’ interessante ripercorrere la storia dello Champagne nella Formula 1.

http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/vino/2014/03/17/1950-podio-F1-tradizionale-brindisi-champagne_10247505.html

Qual è l’origine dell’usanza di stappare lo champagne sul podio? La nascita della consuetudine di stappare lo champagne sul podio ha una storia affascinante. Risale al 1950 la tradizione di rendere omaggio al vincitore della F1 con una bottiglia di champagne, quando il leggendario pilota argentino Juan Manuel Fangio si vide offrire come premio per la sua vittoria a Reims del GP di Francia, una cuvée di champagne.

Fu però un caso fortuito a definire la cerimonia del podio così come oggi la conosciamo. Nel 1966 al pilota Jo Siffert, vincitore della 24 Ore di Le Mans, scoppiò il tappo della sua bottiglia di champagne, probabilmente perché surriscaldata. Tale imprevisto ebbe come risultato di annaffiare di bollicine il pubblico. L’anno dopo Dan Gurney bagnò deliberatamente la folla e dal quel momento il gesto entrò nella leggenda della Formula 1.

Con l’arrivo della legge Evin nel 1991, lo champagne viene però vietato sul podio. Nel 1997 a Magny-Cors Bernie Ecclestone decide di inviare uno dei suoi assistenti a comprare lo champagne e rintroduce la consuetudine.

L’attuale fornitore di Champagne è la Mumm. http://www.ghmumm.com/it/formula1#/it/formula1

Il sito richiede l’ età per permettere la navigazione. Un punto di attenzione verso i lettori non maggiorenni.

Esistono tante storie collegate ai podi, Formula 1, motomondiale o altro.

Per esempio, dobbiamo ricordare che l’ alcol non è universalmente accettato e ci sono culture dove  l’ alcol non è permesso.

http://www.gpupdate.net/it/notizie-f1/46702/

ll vincitore del Gran Premio del Bahrein festeggerà la vittoria sul podio con una bevanda specialmente prodotta per la prima corsa di Formula 1 in Medio Oriente.

In rispetto della cultura e delle tradizioni del Bahrein e del mondo arabo, i primi tre classificati festeggeranno non con lo champagne ma con un drink speciale formulato per l’occasione, Warrd. Si tratta di una mistura unica di frutti coltivati localmente, mescolata con acqua gazzosa, per produrre un succo con il sapore e l’aroma dell’isola.

Esistono tanti siti inutili. Forse questo per primo. Fra i più importanti, vorrei citare questo, che contiene molti aneddoti sulla Formula 1 ed il podio.

http://www.henry-thepodiumist.com/it/News/top-10-aneddoti-podio/

Rilfessioni importanti possono essere fatte sul sito, sui siti e sulla vita in generale.

http://www.henry-thepodiumist.com/it/

Per finire in bellezza, il bon ton del podio.

http://www.henry-thepodiumist.com/it/News/come-festeggiare-a-regola-darte-con-lo-champagne/

Ma attenzione.

L’ insidia è sempre dietro l’ angolo.

http://www.lastampa.it/2011/05/10/sport/formula-1/2011/champagne-sul-podio-vettel-nei-guai-ha-violato-la-legge-della-turchia-r50Z2ZPRpLI9njYx4rhd9L/pagina.html

 

E noi della terra dei motori, sappiamo bene che la velocità è sempre un rischio. :).

 

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Uomo e natura. Logos e Kairos

Tema : Uomo e natura.

Svolgimento : ogni pensiero, parola, opera o omissione è troppo semplice, banale, inutile per farci comprendere chi siamo e dove siamo.

Grattacielo senza ascensore 7

Quando vedo una immagine come questa, mi viene una profonda riflessione sul rapporto fra Uomo e natura. Non voglio andare su aspetti fideistici, perché il discorso diventa molto più complesso ed articolato.

Ma il punto che voglio sollevare (e lungi da me anche semplicemente ipotizzare che risposta dare) è quello di capire quale è l’ equilibrio corretto fra antropizzazione e natura.

Mi spingo a pensare che è questo il tema principale dell’ Expo 2015 di Milano.

Il vino è il tipico equilibrio fra quello che chiamerò il gioco fra Logos e Kairos. Fra parola, opera e Kairos, tempo, inteso come tempo divino, ambiente, natura, nel suo significato più profondo.

Vino opera dell’ ingegno umano che interagisce con la natura e la modella a suo consumo, creando opere d’ arte. Antropizzazione assoluta, senza se e senza ma.

Il confine fra quello che è giusto e quello che è fuori equilibrio è sottile e particolarmente insidioso.

Non sono ambientalista estremo. Come pure sono molto scettico sulla biodinamica. Soprattutto nelle estensioni più esoteriche e massoniche di Steiner.

Non stiamo neanche parlando di gusto. Probabilmente stiamo solo parlando di un incontro. Della capacità di gestirlo e di unire tutte le parti di questo incontro.

Mi viene da pensare che è sempre questione di equilibrio. Interiore ed esteriore. Come sempre.

E per tornare alla foto. E’ un incontro riuscito ? O semplicemente un arrogante tentativo di imporre uno scempio di cemento alla costa ?

 

 « Confiteor Deo omnipotenti et vobis, fratres, quia peccavi nimis cogitatione, verbo, opere, et omissione mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Ideo precor beatam Mariam semper Virginem, omnes Angelos et Sanctos, et vos, fratres, orare pro me ad Dominum Deum nostrum.

Misereatur nostri Omnipotens Deus et, dimissis peccatis nostris, perducat nos ad vitam aeternam. Amen. »

 

FarsiFregar m’è dolce in questo mare.

La Piccicheria de Miccoli è una delle esperienze culinarie più belle che mi è capitata negli ultimi anni.

2007-Pizzicheria De Miccoli

Leggere i giudizi su tripadvisor :

http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187902-d1972546-Reviews-or10-Pizzicheria_de_Miccoli-Siena_Tuscany.html#REVIEWS

Stupefacente che tutti i giudizi paiono veri e corrispondenti alla perfetta realtà. Tutto è possibile dire di questo posto. Eccezionale. Passate oltre. Una fregatura. L’ esperienza culinaria più stupefacente che potete avere. Entrate ed avrete l’ Italia. Con tutti i pregi e con tutti i difetti.

Perché questo, purtroppo o per fortuna siamo.

Entrate in questo luogo ed entrate come vi sentite. Ne uscirete come vorrete uscirne. Contenti o arrabbiati.

Ho speso 8 euro per un panino con la porchetta. Ho pensato come è stato bello essere fregato così.

Poi sono uscito e poi sono ritornato. Ho provato la salsiccia di cinghiale. Un perfetto equilibrio fra dolce e salato. Una perfetta sublimazione nella quale sarà impossibile riconoscere se si sta mangiando un buonissimo dolce o un perfetto salato. Gusto allo stato puro. Si trova anche in altre parti della toscana. Ma interpretare la parte del turista fregato vale il biglietto.

Un accozzaglia disordinata di salumi, di intrugli, di pane, di bibite, di vini.

Alzi gli occhi e vedi una quasi completa verticale di Sassicaia, di quasi 20 anni. Che neanche quasi in Xtrawine.

Assolutamente vietato fare foto. Ed è bello essere richiamati in maniera assolutamente sgarbata.

« Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare. »